Laboratorio autobiografico L'adolescenza rappresenta una fase particolarmente delicata per la persona. E' il momento in cui, guardando in prossimità all'età adulta, sorge il bisogno di conoscere le coordinate della proprie origini: geografica, parentale e relativa ai propri vissuti dell'età infantile.

Il laboratorio di autobiografia non indaga in senso psicoanalitico, ma esperienziale.
Qual è l'oggetto che ci è più caro e che vorremmo portare nel futuro o, comunque, non scorderemo mai? Qual è il luogo che evoca i nostri ricordi più nitidi? Come rappresentare un oggetto o un ricordo? Come spiegarlo e condividerlo con gli altri?

Il percorso laboratoriale è declinato su tre fasi:

Fase 1. La fase di conoscenza permette di stabilire una relazione di fiducia con i gli studenti, di calibrare
l'attività di laboratorio e gli obiettivi secondo le possibilità e le problematicità. Vengono proposte
agli studenti molte suggestioni di diverso tipo , che affrontino svariate tematiche, tenendo al centro la prospettiva autobiografica, dedicando tempo alla discussione nella dimensione di gruppo, alla gestione dell’ordine in classe e al contenimento delle dinamiche conflittuali negative.
Contenuti e Attività Introduzione all’autobiografia, concetto di passato/presente, foto e video riprese.
Esempi dei diversi linguaggi che possono essere utilizzati per raccontarsi, attività individuale di
produzione di immagini.
Visione di film sui temi dell’illegalità, della violenza e dei diversi comportamenti, discussione di gruppo, analisi dei personaggi, identikit. L’autobiografia nei profili Facebook, la consapevolezza di se e dell’utilizzo della propria immagine. Prendersi cura della storia dell’altro. Lavoro in coppia e in piccolo gruppo.

Fase 2. Lavorare a una produzione artistica sul tema dell'autobiografia, nella forma dell'albo illustrato, da realizzarsi entro la fine di Marzo, che può essere oggetto di valutazione entro la fine dell'anno da parte dei docenti e che sia rappresentativo del percorso svolto indivdualmente e dal gruppo durante l'anno.
La produzione dovrà essere rappresentativa sia del percorso individuale che ciascun partecipante
ha intrapreso in questi mesi, sia del percorso collettivo svolto dal gruppo di studenti. Si terrà conto
quindi sia del livello di riflessione introspettiva che ciascun partecipante ha saputo raggiungere e
che ha scelto di condividere con il gruppo classe, sia dellivello di riflessione del gruppo su: biografie e storie di altri compagni, autobiografia del gruppo classe stesso all'interno della scuola,
come luogo di incontro di diverse biografie (quelle di studenti/esse, professori/esse e figure educative varie) e contenitore di senso e dissenso.
Favorire maggiore consapevolezza del gruppo classe rispetto al percorso svolto fin'ora all'interno del laboratorio, come contenitore in cui dar voce alle difficoltà e problematicità principali nella relazione con i pari/adulti nella scuola, con il contesto normativo e le figure educative.
L'esperienza laboratoriale in quanto luogo performativo, può consentire di mettere in pratica unmodo di fare, di stare a scuola, di relazionarsi positivo che può essere trasferito anche al contesto scolastico "ordinario" quando accompagnato da una riflessione e riconoscimento dei propri agiti, dalla lettura e dall'ascolto del contesto e degli agiti altrui, di compagni e adulti/professori. Tale percorso si propone sia a livello individuale che a livello di gruppo, in modo da vivere il contesto scolastico non solo come una struttura di imposizioni e sanzioni, ma anche come luogo di possibilità e scelta attraverso ostacoli da superare, calati all'interno delle prospettive e degli obiettivi posti dal laboratorio di autobiografia.


Attività

  • Emersione delle storie attraverso l'identificazione dei luoghi significativi
  • Condivisione delle storie attraverso fotografie rappresentazioni condivise
  • Costruzione di oggetti simbolici/transizionali attraverso cui restituire e rappresentare le storie personali
  • Finalizzazione della produzione individuale e costruzione del prodotto finale collettivo:
    rappresentazioni grafiche degli oggetti e parole/contenuto.

Fase 3. E' la più breve ma rappresenta il momento più denso del percorso. In questo momento i processi mentali e laboratoriali sono compiuti, hanno trovato una loro coerenza personale e posto all'interno del gruppo di lavoro. E' il momento di pensare all'allestimento di una mostra-installazione che verrà presentata alla scuola tutta, perché il riconoscimento dei propri sforzi e della qualità degli stessi e fondamentale per la persona. L'allestimento consentirà ai ragazzi/e di raccontare e raccontarsi, riuscendo ad abbracciare non solo una maggiore consapevolezza personale ma scoprendo anche di essersi inevitabilmente avvicinati al vissuto dei propri compagni/e.