Le attività che proponiamo non sono pensate come un unico corpo di intervento, ma come possibili piste di lavoro che possono essere condivise con la scuola e flessibilmente adattate a seconda dei bisogni rilevati dai docenti.


Finalità. Il progetto è pensato per far esplorare ai bambini il grado di conoscenza di sé e di consapevolezza dei propri atteggiamenti, attraverso la gestione di attività di gioco libero, di simulate e di attivazione di dinamiche di gruppo. Nelle situazioni di alta conflittualità le attività proposte ai bambini sono finalizzate a far comprendere e vivere una regola condivisa, uscendo dall’ottica “giudiziaria” della ricerca del colpevole, per portare i sentimenti di rabbia e aggressività in un percorso formativo che passa anche attraverso la legittimazione della rivolta contro la prepotenza, e fa approdare alla sperimentazione di nuove strategie comunicative, per la gestione del conflitto, la convivenza tra diversi, la resistenza all’apprendimento e il rapporto asimmetrico con le insegnanti.


Laboratori rivolti a gruppi classe I laboratori vengono progettati a partire dagli specifici bisogni portati dalle insegnanti, e possono variare nella struttura e nei contenuti da classe a classe e a seconda delle fasce di età e di livello e hanno l’obiettivo di facilitare la comunicazione orizzontale per favorire il
clima di gruppo e l’appartenenza.

Durata. I laboratori sono percorsi di 6/8 incontri di due ore gestiti da due educatori.


Contenuti. Prevedono giochi di simulazione/cooperazione e utilizzo di tecniche di animazione centrati sullo sviluppo della conoscenza di sé e della relazione sé-altro. Attraverso l’uso di immagini, musica e oggetti si incoraggia il bambino all’ascolto partecipato della narrazione (racconti, poesie, fiabe, testimonianze, lettere) e alla rielaborazione dei contenuti attraverso brainstorming e laboratori trasposizione pratica dei concetti-chiave della storia ascoltata.
Le tematiche trattate sono finalizzate al riconoscimento delle differenze e delle somiglianze, al rispetto e alla valorizzazione delle differenze intese come risorsa, al superamento di stereotipi e pregiudizi e alla promozione di atteggiamenti di apertura e curiosità nei confronti di altre culture e al superamento della resistenza cognitiva.
Gli educatori incoraggiano i processi collaborativi e cooperativi per favorire il senso di appartenenza al gruppo classe e per incrementare le abilità comunicative dei singoli e del gruppo.


Consulenza per gli insegnanti Vengono proposti, oltre a momenti di raccordo sull’andamento dei singoli laboratori e interventi sulle classi, interventi di counseling pensati ed attuati ad hoc sulla base della specifica problematica evidenziata, per esempio fasi di forte conflittualità all’interno del gruppo classe, difficoltà specifiche di apprendimento, difficoltà create dalle differenti appartenenze etniche e culturali . La consulenza si articola in varie fasi:
- individuazione del problema condiviso, lettura della domanda.
- possibilità di step individuali con le insegnanti
- momenti di lavoro con il gruppo classe
- restituzione del lavoro svolto al team insegnanti


Il coinvolgimento dei genitori e gli incontri a tema Partendo dalle proposte degli insegnanti e dei genitori, è possibile organizzare serate a tema con momenti di discussione e confronto, pensati per favorire lo sviluppo di forme di “responsabilità sociale” tra i genitori della scuola e sensibilizzare gli adulti relativamente ai bisogni educativi dei ragazzi.