La Corte è un progetto di autonomia abitativa in contesto protetto: in una vecchia casa di ringhiera nel quartiere Baggio (Zona 7) sono stati ricavati cinque appartamenti bilocali indipendenti destinati a ospitare nuclei familiari in difficoltà. Accanto a questi appartamenti è stato ricavato, da un sesto bilocale, un grande spazio comune che funge da sede operativa del personale educativo, da sala giochi- sala video per i bambini e spazio di accoglienza e di ritrovo per le mamme ospiti che desiderano incontrarsi tra loro e incontrare gli educatori. Questi locali, come il giardino privato attrezzato con giochi per bambini che si trova sul retro di questo bilocale, possono essere utilizzati solo negli orari di presenza degli educatori. A disposizione degli ospiti della struttura c’è anche un “locale tuttofare”,prospicente a un’ampia cantina, che in inverno viene per lo più utilizzato come locale per stendere la biancheria. La zona lavanderia è attrezzata con tre lavatrici e con ampi armadi a uso degli inquilini degli appartamenti.

Il Progetto

Il progetto d’accoglienza offre agli ospiti, mamme e bambini,uno spazio fisico e risorse concrete quali sono un appartamento indipendente, e uno spazio relazionale misto, ovvero la possibilità di essere accolti ,sostenuti, accompagnati dal personale della struttura, nella quotidianità e di poter sperimentare in una condizione ancora protetta e guidata la propria autonomia e le capacità accresciute in altre eventuali precedenti percorsi comunitari.

L’organizzazione della vita in Corte non ha ritmi precostituiti,  tra le soluzioni proposte dal Consorzio CoSF, questa appare come una tra le più autonome: ogni mamma ha le chiavi d’ingresso del cortile, del proprio appartamento e della zona lavanderia. La strutturazione degli appartamenti non permette di avere orari predefiniti nella scansione della giornata, ma ciascuna madre con i propri tempi si assume l’onere e la capacità di regolamentare questi tempi e questi momenti in modo autonomo. Ogni madre, quindi, provvede completamente alla gestione del proprio nucleo: accompagnamenti dei figli, spesa quotidiana, preparazione dei pasti, pulizia dell’appartamento.

Nel progetto del Progetto Corte vogliamo promuovere la madre come protagonista della propria vita e come punto di riferimento per i propri figli: è lei ad agire nei rapporti con l’esterno, con gli enti e le istituzioni che necessita contattare per il suo nucleo famigliare. Il progetto educativo ha come obiettivo il completo reinserimento sociale, è dunque permesso che le ospiti ricevano visite di amici e parenti con carattere di occasionalità, se  concordato con gli educatori.

Durante l’estate con ciascun nucleo si concorda una modalità per poter trascorrere un periodo di ferie in una località di vacanza.

L’Equipe

La presenza degli operatori  in alcune fasce orarie della giornata rappresenta la duplice potenzialità della “offerta di presenza” ma anche della “offerta di assenza”: se infatti la prima consente la vicinanza e l’attenzionea ciò che vive la madre, a ciò che vivono i bambini e a ciò che vive il nucleo nel suo insieme, la seconda offre l’opportunità di vivere in completa autonomia alcuni momenti della giornata,  spazi con i propri figli, e di sperimentarsi nella gestione di questi stessi momenti .

Anche questi “tempi di assenza” fisica degli operatori, costituiscono in modo integrante il percorso in Corte, perché vengono costantemente recuperati attraverso il confronto con le mamme e i bambini ; esiste comunque, in casi di necessità ed urgenza un cellulare di reperibilità in uso agli educatori che consente alle mamme di contattare sempre un operatore. All’interno dello spazio relazionale si offre alla donna la possibilità di continuare un percorso di autonomia personale (a volte già avviato in comunità), di acquisire strumenti per essere più consapevoli del proprio ruolo genitoriale, al bambino di vivere un’esperienza di vicinanza alla madre con il sostegno educativo anche degli operatori.